Se telefonando

Il governo vuole limitare l’utilizzo delle intercettazioni telefoniche nei procedimenti giudiziari. Lo fa con un disegno di legge, che ne riduce la durata temporale ad un massimo di 3 mesi e ne circoscrive l’impiego alle sole ipotesi di reato la cui pena minima non è inferiore a 10 anni. Tale limite non vale per la corruzione e reati contro la pubblica amministrazione.

L’art. 266 c.p.p. oggi ammette le intercettazioni per un novero più ampio di reati e senza particolari restrizioni temporali. Tuttavia, ci devono essere “gravi indizi di reato” e l’intercettazione deve risultare assolutamente indispensabile alfine della prosecuzione delle indagini.

Può darsi che in qualche caso circostritto alcuni p.m. abbiano abusato delle intercettazioni, forzandone i presupposti di ammissibilità. La proposta del governo, però, priva le procure di uno strumento necessario per le indagini.

Il limite di durata di 3 mesi tende a svilire l’istituto, depotenziandolo del tutto. Molti capi mafia sono stati intercettati per anni, prima di essere arrestati.

Le intercettazioni, con questa proposta di legge, non potranno essere più disposte dal g.i.p., ma dal tribunale; e questo testimonia la volontà del governo di mettere “sotto tutela” i p.m. . Le intercettazioni autorizzate per un’indagine non potranno essere utilizzate per altre.

Da 1 a 3 anni di carcere per chi pubblichi intercettazioni sotto segreto e 5 anni di carcere per chi le diffonde.

In effetti, quest’ultimo punto è molto delicato. E’ la pubblicazione delle intercettazioni il punto più controverso. Da un lato il diritto di difesa e il diritto alla riservatezza dell’indagato. Dall’altro il diritto – dovere di cronaca.

C’è da dire, che alla fine del procedimento, molti atti (tra cui le intercettazioni) non sono segretati ed è possibile diffonderli. Le conversazioni telefoniche sono talvolta allusive e prive di riscontri. Il dovere di cronaca consiste nel diffondere informazioni verosimili e provate. Diffondere informazioni allusive e imparziali non è un’azione rispondente a tale dovere. A volte si può distruggere l’immagine di un indagato (innocente fino a prova contraria fino a termine del giudizio) pubblicandone conversazioni che alimentino il sospetto senza provare nulla. Il tritacarne mediatico ha investito molti innocenti nella storia del nostro Paese.

E’ pericolosa una società che vive di sospetti e con la smania di massacrare chiunque sia indiziato di qualcosa. Spesso si cede alla voglia di un colpevole facile. Spesso si cede alla voglia di vedere le cose facili, senza sforzarsi di proporne la complessità in una prospettiva a 360°. In Italia, troppo spesso vediamo il bianco e il nero, rifiutando le sfumature. Il buono e il cattivo da additare, senza capire se effettivamente sia cattivo.

E’ altrettanto pericolosa, però, una società che limita i mezzi per appurare la verità. Una società che tenta sempre di coprire quello che c’è sotto, con una coperta oppressiva e tossica.

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5 commenti

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5 risposte a “Se telefonando

  1. Credi davvero che sia una questione di diritti individuali, privacy e riservatezza?

    Mariù ti voglio bene e lo sai ma certe volte si propr fess…

    A me suona più come “sta cazzo di sentenza Mills è in dirittura di arrivo, sistemiamola subito, e con essa anche tutte le prossime inchieste che potrebbero uscire fuori”.

    E ora mandano l’esercito nelle città. Prove tecniche di regime

  2. mario

    Enzù, so benissimo che alfano non sa nulla di tutto ciò. Volevo fare un ragionamento che esulasse da berlusconi.
    Il prossimo post, infatti, sarà sulle ragioni del ritorno all’antiberlusconismo. Condivido la tua preoccupazione. Sta volta hanno una strategia piuù soft. l’ho già denunciata col post su tremonti. E walter si deve svegliare.

  3. theblogjob

    La cosa che suona più strana è proprio questo eccesso di “garantismo” che si vuole accordare in materia di intercettazioni incompatibile con le esigenze che richiedono l’esercito nelle città! Spero che Enzo si sbagli quando dice che si tratta di prove tecniche di regime…la strategia soft automaticamente svanisce con d.d.l. sulle intercettazioni! Irricevibile

    Peppuzzo

  4. Capo

    punto primo: le intercettazioni telefoniche sono fondamentali per le indagini
    punto secondo: le intercettazioni telefoniche non andrebbero MAI pubblicate (solo le autorità giudiziarie che hanno disposto il provvedimento dovrebbero conoscerne i contenuti, non i lettori dei settimanali scandalistici)
    punto terzo: il processo Berlusconi Mills riguarda un’altra cosa e non la questione delle intercettazioni (è cmq una cosa gravissima ma sono cose diverse)
    punto quarto: prove tecniche di regime? ma non diciamo stronzate, per 5 anni (quasi) abbiamo battuto su questo tasto e la gente non ci ha creduto, forse è meglio cominciare a parlare di contenuti (COSE CONCRETE, PRATICHE, COME RISOLVERE I PROBLEMI)
    punto quinto: stasera c’è Italia-Francia

  5. ma se “Truffolo”(Berlusconi) uccidesse qualcuno…l’omicidio sarebbe ancora reato?

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