Dove c’è balilla c’è casa

Alemanno ha vinto.
Interprete di voglia di cambiamento, cavalcatore ineffabile di un  sentimento d’insicurezza diffuso.

Rutelli è stato bocciato. Il modello Roma aveva bisogno di essere incarnato da un volto nuovo e non da un ottimo ex sindaco, diventato negli anni un parruccone della politica.

Certo, quei 60mila elettori romani che hanno votato Zingaretti e non Rutelli fanno pensare. Regolamento dei conti interno al PD (ogni volta che si parla di giochetti si guarda a D’Alema) o sgambetto della Sinistra? Chissà.

Comunque Veltroni lascia una buona eredità. La cultura come leva di sviluppo;una città dal volto umano. Una capitale europea ricca di eventi e innovativa con centinaia di progetti avveneristici in cantiere.

Alemanno dovrà battere il tasto sui problemi della mobilità (er traffico), velocizzare i cantieri delle metropolitane (cosa già fatta da Walter) e occuparsi di ‘sta benedetta sicurezza. Mi auguro che non ci siano sgomberi di immigrati a calci in culo.

Alemanno ha comunque la sua storia. Era un picchiatore, adesso ha l’occasione di affrancarsi. Il beneficio del dubbio lo concediamo a tutti; ma non si dica che è stato votato dalle classi deboli e da chi non poteva permettersi il week-end fuori porta. I cortei (e i saluti romani) di festeggiamento erano affollati di Audi TT e di BMW.

Ah, e non sia benevolo con i tassinari.

All’armi siam taxisti!

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14 commenti

Archiviato in Senza Categoria

14 risposte a “Dove c’è balilla c’è casa

  1. bè direi che è inutile e vecchio pensare ancora a sti saluti romani…è un modo di salutare e lasciamolo tale.
    Rutelli in prima persona ha perso…Veltroni ha perso…parliamoci chiaro quante di quelle persone che vanno a mostre e che decidono di fare di Roma un centro culturale poi sono cittadini romani…li conosci i romani???
    aho’ ,ma che stai a fà, ma che mostra ma di chè???
    insomma ci vuole anche la cultura…ma credimi che di cultura nn si campa…un bacio ti voglio bene e t’abbrazz!
    P.s. nn so chi se lo è potuto permettere il Weekend…pero’ un dubbio me lo lascerai anche a me o no!!!

  2. stefano

    roma verrà militarizzata, il pusher a san lorenzo non avrà scampo; il pusher ai parioli non avrà problemi.
    roma verrà militarizzata, le stazioni periferiche resteranno deserte ed i campi rom bruceranno perchè esiste un disprezzo latente che troverà la sua strada nella tolleranza allo squadrismo. Il tassista contro lo zingaro. La sinistra a Roma ha sbagliato poco o nulla. I romani votano a destra perchè credono che i figli di immigrati non debbano permettersi di giocare sulle altalene a Piazza Vittorio.

  3. Valerio

    Sinceramente sono rimasto molto sorpreso della vittoria di Gianni Alemanno, neo-eletto a Sindaco di Roma.
    Credevo, sostanzialmente alla buona riuscita della candidatura di Rutelli, esempio dell’elettorato moderato capitolino ed anche benvoluto dalla corrente porporata (e siamo infatti a Roma, checchè se ne voglia dire o smentire…).
    Ma soprattutto non riuscivo ad immaginare come un politico così mediocre come Alemanno, al di là dei suoi trascorsi da ventenne (o ventennio), potesse essere, addirittura, il Sindaco (cioè Capo della Giunta Comunale, cioè il promotore della squadra di governo di ROMA, ed il resto andate avanti voi che non ce la faccio).
    E’ sembrato infatti, durante tutta la campagna elettorale, come un ragazzino alla prima esperienza che non vede l’ora di fare chissà che di straordinario o mai avvenuto prima.
    Ma Alemanno davvero si crede di poter, Lui in particolar modo, fare di Roma una nuova Salò?!
    Qualcuno, gentilmente, gli apra gli occhi.
    Grazie a Dio, Alemanno non farà danni perchè, oltre a non essere nella maniera più assoluta in grado di concepire un disegno politico (pur volendo allargare la mia fiducia ai suoi compari…ma pensando a Gasparri e Larussa richiudo subito, inesorabile, la parentesi), seppur malevolo ma quantomeno concreto ed attuabile, non è certo in una Città come Roma che potrà sfogare le sue frustrazioni di ultimo della classe.
    Da abitante di questa città, da circa 4 anni e più, spero che la situazione migliori in generale, dallo zingaro, al tassista, al pusher (andassero a ffanculo tutti e tre, incluso l’autista ATAC, o meglio ANARC), ma.. l’ultimo commento lo lascio alla mia intelligenza….
    Zampa, dicendo che il saluto romano è un saluto e basta, come una grattata di coglioni per intenderci, mi fai venire in mente (nientepocodemenoche) paolo di canio…..azzittate va…

  4. Valerio

    Ah e dimenticavo…. scusate, ma ero troppo preso da di canio…

    ottimismo ragazzi, almeno è caduto un altro grande pilastro del berlusconesimo in salsa leghista…

    guai a voi se si oserà riparlare di Roma ladrona…

  5. a parte che chiamare Alemanno mediocre scusami mi sembra eccessivo veramente eccessivo…visto che è stato ministro dell’agricoltura per 5 anni e neanche uno dei peggiori del governo Berlusconi…e poi dai…nn che vuole fare una nuova Salo’…devi sapere la storia di alemanno e del suo partito…il processo di svolta che di questi ultimi anni di alleanza nazionale, è riduttivo accusarlo di fascista o via dicendo…e poi la mia sul saluto era provocazione che te hai colto (c’ è sempre qualcuno!!!), e poi ultimo della classe….ma dai…so che la sconfitta brucia e brucia tanto…ma vorrei capire se hai scritto perchè incazzato(e ne hai tutte le ragioni), o se lo hai pensato davvero come discorso di un certo tipo…con affetto tuo zampa…

  6. Stefano, ci sta il malumore ed il rammarico, ma hai dipinto una città con colori troppo più cupi della realtà.

    Semplificando ai minimi termini, a Roma la sinistra ha perso perchè non basta mettere paillettes e lustrini ad una vecchia mignotta (le costruzioni poetiche le lascio al più abile fratello) per farne una donna di classe.

    Da sempre si è voluto mostrare al mondo una Roma che non esiste, se non nell’immaginario comune dei turisti stranieri. Una Roma ricca, elegante, raffinata. Una capitale.
    Chiunque abbia vissuto per più di un mese in questa città sa benissimo quanto essa si discosti dal concetto di “capitale europea” a causa dei suoi nativi. La più becera manifestazione di ciò che viene definito, con la massima allusione dispregiativa, “provinciale”.

    I 15 anni di centrosinistra capitolino hanno voluto aumentare il distacco tra l’immagine proiettata della città, ed i suoi abitanti. Per dirla “alla pubblicitaria”, la Brand Image non ha coinciso con la Brand Identity.

    Staves’v buon!

  7. valerio

    Mio preziosissimo Zampa (ca pò non egg capìt p’cchè non s’èma chiamà p nòm), ti rispondo non per essere, come tu erroneamente sostieni, caduto in una provocazione, e neanche perchè, ti posso assicurare, il caso-Alemanno abbia avuto su di me una qualche seppur misera forma di bruciore, ustione, o come te pare.
    Volevò però anzitutto e semplicemente ribadirti il mio forte e convinto giudizio politico sulla persona di Gianni Alemanno (e ti assicuro che è tutta roba mia, estranea a quel tipico atteggiamento bipartisan di assurgere i propri pensieri e congetture a teoremi generali o, peggio, notizie di cronaca…..). In tutta sincerità, ti lancio uno slogan: il mio pensiero politico non è in vendita.
    Spero davvero di non dover, almeno in questa sede, calarmi nella veste di commentatore, estraneo ed oggettivo, delle evoluzioni politiche che un Partito importante come (‘à bòn an’m) di Alleanza Nazionale ha attraversato. Questa sarebbe si una provocazione, ma con effetto-cetriolo per i grandi sostenitori (della fine, eja c brutta fìn) di Fini.
    Poi, caro amico mio, il fatto di essere stato “Ministro”, “per 5 anni”, “del Governo Berlusconi” e “neanche uno dei peggiori”, dipingono soltanto il lato meschino di quell’uomo, messo lì, disposto come nella migliore tradizione del Cavaliere nella ‘distribuzione’ dei dicasteri, a mò di Mercante in Fiera.
    Ma non è solo meschino, essendo addirittura capace di farmi letteralmente incazzare, a saperlo responsabile delle politiche agricole (ed io che sono lucano, mica di Copenaghen, avèra sapè, no?!e le quote latte? e l’invasione dei Paesi del Maghreb od addirittura, in quegli anni, il sorpasso produttivo della Spagna nell’ortofrutta? e la legge sugli agriturismi?e vabbè e vabbè).
    Tutto ciò, caro amico mio, per non perdere mai la bussola ed annegare nella fanghiglia provocata da chi si proclama vincitore ma, in buona sostanza, continuerà a non contare mai un …niente…, e nel Partito, e nella politica, e nella vita, costretto, per la visibilità, a sposare la figlia del suo Padrone.
    Mo, vattinn.
    Ti abbraccio, amico mio.

  8. giddio

    Nn condivido, ma apprezzo chiarezza del giudizio e schiettezza

    Bravo Valerio

    Finalmente qualcuno che pensa!!!

    P.S.: le questioni le analizzeremo di persona difronte a un bel fiaschetto di vino prima di quanto tu possa immagginare

  9. Capo

    personalmente mi aspettavo la vittoria di Alemanno, perchè Rutelli è stato sì un ottimo sindaco ma nel 1993: sò passati 15 anni, baaaastaaaaa!!!!!!
    non mi interessa più di tanto sapere se è stato uno sgambetto della Sinistra Arcobaleno o dai dalemiani, la cosa importante è che Rutelli ha perso, il centrosinistra ha perso, e Roma si trova con un sindaco di Alleanza Nazionale, ex Destra Sociale (=Francesco Storace).
    adesso vedremo cosa farà, dico solo che ci meritiamo Alemanno sindaco di Roma, Berlusconi presidente del Consiglio, Schifani presidente del Senato, Fini presidente della Camera eccetera eccetera
    il Pd, se vuole andare al Governo fra 5 anni, deve mandare affanculo i D’Alema, Latorre….
    se non lo fa dimostra di non avere le palle e merita di non governare nè tra 5 anni nè mai

  10. Vincenzo

    Valerio, alla luce della tua opinione di Alemanno, allora la sconfitta a Roma non è ancora piu pesante di quello che in realta è? voglio dire, delle due l’una o i romani sono rincoglioniti e quindi votano il fascista manipolato dal burattinaio di arcore (che come tesi è veramente fashion!) o veramente tu e quelli che la pensano come te vedono una Roma diversa da quella che vedono i romani tuoi vicini di casa (e ci sta pure, visto che a te probabilmente 5 euro da andarti a spendere per comprarti una birretta te li manda tuo padre dalla Lucania dell’avamposto mica te li guadagni nella borgata?!?). Magari c’è un’altra via, mi sbaglio.

    Poi tanto per non fare il commentatore e basta penso che Alemanno abbia vinto perchè ha parlato senza ideologia e senza mezzi termini dei problemi, oltre che parlare alla testa di quelli delle BMW e delle Audi TT; costoro probabilmente non elaborano concetti altisonanti e non fanno citazioni latine ma fanno i conti tutti i giorni con le tasse da pagare e i progetti da portare avanti. Sono il motore senza pancia, la pancia se la riempiono quelli che costruiscono castelli elettorali. Ma che ve lo dico a fare tanto qui siamo tutti lucani e tanti di voi vivono pure a Roma!

    Masochisticamente e Cordialmente

    Vincenzo

  11. Valerio

    Vabbè, meno male che c’è gente come Vincenzo che, invece di castelli elettorali, costruisce esclusivamente congetture dal sapore più acre che dolce e sdrammatizza, in maniera del tutto bipartisan, il grave accadimento delle elezioni romane.
    Non riesco proprio a commentare.
    Combà, sei il funerale della ragione.

  12. Uagliù inutile che vi ammazzate.
    State trattando Roma come una metropoli moderna, come una capitale europea.

    Già lunedì sera in città si parlava di “Alè, magno!”
    La sintesi sociologica della “romanità”.

  13. Vincenzo

    va bene, è uguale.
    Ciao a tutti

  14. Mario, io opterei per il classico calcio in culo!!

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