Sconfiggere Er monnezza

Mercato San Severino, 25 mila abitanti. Provincia di Salerno. 60% di raccolta differenziata.

Come?

Con il passaggio dalla TARSU (tassa sui rifiuti solidi urbani) alla TIA (tassa d’igiene ambientale). Le famiglie ne pagano una quota fissa (calcolata sul nucleo familiare e sull’ampiezza dell’abitazione) e una variabile (calcolata sulla quantità di differenziazione dei rifiuti). Più differenzi, più ricilci, meno paghi.

E come si fa a capire chi differenzia?

La società – controllata dal Comune- che si occupa del servizio consegna ogni anno sacchi, codice a barre e un calendarietto con i giorni della raccolta porta a porta di cui la stessa società si occupa. I codice a barre – affissi su ogni sacchetto –  sono lo strumento di calcolo della quantità di differenziazione dei rifiuti. Chiaramente i sacchetti sono diversi a seconda dei materiali che “ospitano”. Pochi bidoni o campane a Mercato San Severino. Tutta la raccolta è fatta porta a porta.

Il meccanismo funziona. Assicura risparmio al comune e ai cittadini e lavoro ai 26 giovani impiegati nella società a 1400 euro al mese.

Tutte le informazioni su www.gesema.uniplan.it

Il rispetto dell’ambiente è praticabile e conveniente.

 

 

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3 commenti

Archiviato in Senza Categoria

3 risposte a “Sconfiggere Er monnezza

  1. Vincenzo

    Non è niente di piu e niente di meno della raccolta differenziata come si fa in lombardie e veneto da almeno 10 anni, dopo la costruzione degli inceneritori che rilasciano la diossina nell’aria.
    Anche a Milano, che è una grande città, sono almeno 10 anni che in strada non ci sono piu cassonetti. Si ricicla nei condomini con meccanismo analogo.

    Ovviamente Mercato Sanseverino è un esempio da imitare ma il rammarico è che l’iniziativa è nata dalla sensibilizzazione dovuta alla minaccia del termodistruttore. Il problema è forse che bisogna passare dalla politica delle regole a quelle dei comportamenti.

    Ah poi un’altracosa: che io sappia non è l’unico caso di raccolta differenziata in Campania, ma c’è da sottolineare che questi rifiuti per essere smaltiti devono essere trattati e riciclati in Sicilia, perchè non ci sono impianti in Campania, eccetto alcuni per la plastica.

    E a Policoro? correggetemi se sbaglio ma sarebbe dovuta partire la differenziata porta a porta se non fosse stato per l’enpasse comunale. A montalbano dovrebbe essere partita il mese scorso e pisticci ne sta discutendo.

    Vincenzo

  2. Vincenzo

    Da registrare nell’italia dei rifiuti che funziona anche i contributi per i composter nei giardini e per i tritarifiuti nei lavandini. Questi dispositivi permettono di risparmiare la tassa sui rifiuti da smaltire, che in quelle zone è percepita in base ai sacchetti di rifiuti umidi consegnati alla differenziata. Noi siamo lontani anni luce.

    Ancora Vincenzo

  3. Capo

    A Foligno (PG) funziona più o meno alla stessa maniera, peccato però che la gente ancora non l’ha capito bene e sò passati diversi anni da quando l’hanno introdotta

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