Schiaffo misto

Sta mattina ho fatto colazione in un bar di Roma. Il barista diceva ad un suo cliente abituale: “Adesso ce toje l’ici e pure li bolli”. E sembrava convinto. Poi ho attraversato la città. Il clima è indifferente. Gli italiani non sperano e non disperano. L’avanzata – netta, indiscutibile – di Berlusconi li lascia indifferenti.

Io sono costernato. Il distacco è troppo ampio. Il nord ha detto chiaramente che non si fida nè di Walter nè di nessuna sinistra. La sinistra radicale è spazzata via e questo è un male, perchè spesso la sinistra ci ricorda di chi sta male. Ma non sa governare e con Bertinotti e Pecoraro non è più credibile.

Che cosa si può imparare dalla sconfitta? La necessità per il PD di essere davvero un partito nuovo, capace di parlare alla pancia del Paese offrendo risposte credibili a temi come tasse e sicurezza. Il coraggio di non essere più casta e di tornare fra la gente. Di avere volti credibili e non di affaristi.

Gli italiani hanno votato Berlusconi perchè non vogliono pagare le tasse e perchè non credono che lo Stato possa migliorare la qualità dei servizi che presta. Non si fidano più della politica e allora si affidano a chi dice le cose più semplici, anche se meno credibili.

Mi preoccupa la lega, la xenofobia, il rifiuto della cultura dell’accoglienza e questo vizio italiano di scegliere sempre la strada più facile.

Pensate a quale Paese. E partite.

E se restate, datevi da fare, impegnatevi. Tornate a chiedervi perchè e che cosa si può fare.

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5 commenti

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5 risposte a “Schiaffo misto

  1. peppuzzo

    Cmq la sinistra radicale in qualche misura è stata affosata dall’effetto PD, perchè si sono realizzati (forse), 2 scenari…
    il PD ha intercettato molti voti di “sinistra” (arcobaleno, verdi, ecc,…) perdendo molti consensi al “centro” (ex-margherita, udaur, ex democristiani insomma) che hanno votato Casini, salvandolo dalla Gehenna dell’extraparlamentarismo!
    cominciamo a prendere atto che non solo a Policoro, ma forse nel paese nn c’è una sinistra ad ora! Grattato il fondo si può solo risalire…

  2. Vincenzo

    Se si guardano i dati del nord si vede che la sinistra radicale ha perso il voto degli operai, cioè il fulcro della loro propaganda, e li ha persi a scapito della lega non del pd! Stella del corriere ha parlato di Sinistra umiliata dalla lega.

    A mio avviso l’operaio non si fida dei figli di papà (magari anche della milano bene o dei salotti intellettuali), che parlano di conflitto sociale o di ambientalismo ambiguo.

    Per la le paure della lega poi, non sono fondate: l’europa avendo una forte identità territoriale è piena di movimenti indipendentisti che governano attualmente in Spagna e in Germania ma anche altrove.

    Voi che siete culturalmente di Sinistra: non pensate che il Pd dovrebbe scegliere di entrare nel partito socialista europeo, Addossandosi così senza doppigiochismi l’eredità della propria storia?

  3. Capo

    meno male che Silvio c’è!!!
    ragazzi, ci aspettano almeno 5 anni di governo del centrodestra. personalmente credo che sopravviveremo, e credo- spero più che altro- che questa sconfitta della sinistra (di tutta la sinistra, perchè il PD ha perso, meno della SA e del PS ma ha comunque perso) possa essere salutare.
    urge ricambio generazionale e anche un pò di ricambio programmatico.
    ce la possiamo ancora fare

  4. peppuzzo

    Certo Vincenzo…il PD dovrebbe far parte della coalizione socialista. Sarebbe la sua collocazione naturale e da elettore aspetto che sciolgano la riserva prima o poi…spero prima!

  5. Vincenzo

    e come pensi che la parte cattolica del pd possa entrare tra i socialisti? dovrebbero accettare un “compromesso storico” troppo grande. Basta pensare che nel pse ci sono quelli che si sono battuti per non introdurre nella costituzione europea le radici giudaico-cristiane e hanno mandato via buttiglione dalla commissione perchè era cattolico, invece l’europa doveva essere “laica” (inteso come laicista).
    Secondo me il pd dovrebbe essere l’erede della tradizione socialista italiana e della sinistra maggioritaria, ma non mi sembra che il percorso veltroniano vada in quella direzione.
    Penso che si sta cercando di creare un partito marmellata (lo dimostrano anche le aperture a Pannella e Di Pietro, che peraltro di socialista hanno ben poco) senza casa in europa.

    Vedremo. D’altronde il pd oggi resta l’unico interlocutore per il cooperativismo rosso, che è ancora caratterizzante nelle economie toscane umbre e emiliane; … ma anche dell’imprenditoria delle curatele fallimentari come De benedetti e delle caste bancarie.

    Auguri a tutti voi Piddini!
    Vincenzo

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