Mo basta!

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E no! Questa volta è chiaro. Interesse personale: la sola ragione che spinge Mastella a far cadere il governo. Persa la poltrona e con la prospettiva che il parlamento o il referendum facciano una legge elettorale ammazza piccoli partiti, Mastella mette lo sgambetto. E’ un uomo di merda, lasciatemelo dire. L’altro giorno ha pronunciato un discorso penoso in Parlamento. L’apologia del clientelismo: “così fan tutti”, “è la politica, bellezza!”. Per Mastella è normale nominare i primari ospedalieri in base alla loro appartenenza partitica. Non che gli altri non lo facciano, non che Mastella rappresenti da solo il potere clientelare. Ma il suo discorso in parlamento era penoso. Mi dispiace, ma gente così fa solo del male al Paese. E’ incredibile, come questa mossa sia solo dettata da puro calcolo personale.

E’ chiaro che le “elezioni subito” non servono a nessuno. Ci vuole una legge elettorale che garantisca governabilità e possibilità di praticare il cambiamento, di dare seguito alle decisioni, a chiunque vinca. Ma è chiaro che in molti pensano solo a vincere. Pensate alla genuflessione di Fini, che dopo esser stato stracciato da Berlusconi, gli torna dietro per implorargli di rifare la coalizione, impegnandosi a non contestarne più la leadership.

Ma Fini non chiedeva una legge elettorlae nuova?

Forse, però, è tempo che i giovani si facciano sentire. Magari è tempo di scendere in piazza, occupare qualcosa e costringere il parlamento   a fare una nuova legge elettorale.  Un po’ sovversivo, sì, ma mo basta!

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2 commenti

Archiviato in Senza Categoria

2 risposte a “Mo basta!

  1. Peppuzzo

    Mai altra foto poteva essere più adeguata! Mastella fa cadere il governo e si conferma l’elogio di una decadenza nel modo di fare politica pari a quella del barone von Masoch o del marchese De Sade. Smolla l’istituzione dopo averla violentata, ma tant’è! Però pensavo ad una cosa: nell’eventualità di un governo tecnico che approvi una nuova legge elettorale, io mi chiedo fino a che punto lui (e tanti altri partitini) possano sentirsi coperti. C’è dunque la possibilità che Mastella (salvo in una nuova DC, che avrà bisogno dell’ “ala concretista” come la chiamava Cossiga riferendosi appunto a Mastella e compari ai tempi dell’UDR) in un nuovo contesto politico possa contare ancora qualcosa? Se si fosse comunque condannato da solo? Non ho ancora risposta…tristemente!

  2. TinTo

    …ah, il caro Mastella…quello che dallo stesso Cossiga fu definito con i suoi fedelissimi “l’ala concretista”, quelli che badano al sodo, al potere, alle poltrone…uno abituato a comandare, dispotico, altezzoso, “proprietario” anche di quello che noi italiani gli abbiamo affidato…ma qualcuno ha mai seriamente pensato che uno così potesse stare in una coalizione di governo…la risposta è: …sì, fino a quando ha il culo al caldo su una bella poltrona…perchè il caro Mastella col suo didietro ragiona…finchè lo tiene al caldo, senza spifferi, lui sta bene….ma basta un pò di freddo, qualche spiffero e i lui comincia a rompere i maroni…poi, se avete sentito l’ultimo discorso in Parlamento, ditemi se nn sono scoregge quelle….
    ….trovatemi un cazzo di senso in quelle parole….
    ….a parte che in politica il primo pensiero è quello di riempire il proprio personalissimo carniere e quello degli amici…e se avanza tempo…sotto agli amici degli amici….
    …con tutto questo, caro Mario, credo che la foto in copertina sia azzeccata….io però ci avrei messo un enorme, gigantesco fallo….proprio quello che tutti noi, gli italiani, prenderemo in quel posto……

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